AEROPORTO DI RIMINI, CONFARTIGIANATO: «LA CRESCITA DEL FELLINI È UN'OPPORTUNITÀ PER TUTTA L'EMILIA-ROMAGNA»
Rimini, 21 ottobre 2026 -Sull'investimento Ryanair al Fellini serve uscire dalla logica di campanile. Per Confartigianato Imprese Rimini, la nuova base - 200 milioni di euro di investimento, 17 rotte, di cui 5 nuove, 114 voli settimanali e oltre 500 posti di lavoro - rappresenta un'opportunità per il territorio, senza penalizzare Bologna, Forlì o Parma.
«L'arrivo della base Ryanair è una buona notizia per tutta la Romagna e per l'intera regione. Le nostre aziende sono pronte a fare la loro parte: il turismo è una risorsa che va ben oltre il settore ricettivo e coinvolge migliaia di piccole imprese artigiane. La sfida è trasformare questi nuovi collegamenti in presenze, lavoro e opportunità diffuse sul territorio. Rimini ha già dimostrato di saper investire in asset strategici capaci di generare sviluppo. La Fiera di Rimini, per esempio, ha contribuito a destagionalizzare il turismo, intercettando i flussi fieristici e congressuali. È una risorsa per la città, per la regione e per l'Italia. In questo scenario, l'aeroporto è un'infrastruttura fondamentale per sostenere la crescita dell'intero sistema economico. Apprezziamo l'impegno della Regione per lo sviluppo dello scalo, che rappresenta anche un esempio virtuoso di iniziativa a capitale privato. Il Fellini ha saputo crescere e consolidarsi grazie a un grande lavoro e va sostenuto nell'interesse di tutta la comunità», dichiara Davide Cupioli, presidente di Confartigianato Imprese Rimini.
«Il confronto tra gli aeroporti deve partire dalle loro caratteristiche e dalle rispettive vocazioni. Il Marconi di Bologna è un hub internazionale da oltre 11 milioni di passeggeri, mentre Rimini è uno scalo a vocazione turistica: due realtà che possono svolgere ruoli complementari e contribuire ad attrarre nuovi visitatori in Riviera. Comprendiamo le preoccupazioni espresse dal presidente del Marconi, Enrico Postacchini, ma il ragionamento non può limitarsi a quanti posti aerei vengono eventualmente spostati da uno scalo all'altro. La nuova base riminese partirà nell'estate 2027, con una forte vocazione turistica, mentre il confronto sul saldo dei posti disponibili riguarda la stagione invernale, spiega Gianluca Capriotti, segretario di Confartigianato Imprese Rimini. La Riviera ha un enorme potenziale di crescita nel turismo internazionale e la sua concorrenza non è soltanto interna: sono anche le altre destinazioni europee, dalla Croazia alla Spagna. Dobbiamo lavorare per attrarre nuovi flussi, non limitarci a redistribuire quelli esistenti».
La necessità di un sistema integrato è «richiamata anche dal Libro Bianco 2025 sulle priorità infrastrutturali dell'Emilia-Romagna, che sottolinea il ruolo dei collegamenti nel rafforzare la competitività delle imprese e l'accessibilità dei territori. Nella stessa direzione si muove la Legge regionale n. 1 del 2026, che ha istituito una cabina di regia per coordinare lo sviluppo degli aeroporti di Bologna, Forlì, Rimini e Parma», spiegano i vertici della associazione riminese.