L’artigianato alimentare riminese alla Camera dei Deputati: la “Piada dei Morti” del Panificio Cupioli protagonista a Roma
Rimini, 12 marzo 2026 – Anche il territorio riminese è stato rappresentato a Roma, nella prestigiosa Sala della Regina della Camera dei Deputati, dove si è svolto il convegno nazionale “Intelligenza artigiana a tavola”, promosso da Confartigianato per accendere i riflettori sul valore economico, culturale e identitario dell’artigianato alimentare italiano.
All’evento ha partecipato una delegazione riminese selezionata per rappresentare le eccellenze gastronomiche della regione Emilia-Romagna. In particolare, dalla provincia di Rimini è stata invitata l’impresa artigiana Panificio Cupioli, che ha portato a Roma uno dei dolci simbolo della tradizione locale: la piada dei morti.
A presentarla durante la degustazione finale è stato Gabriele Cupioli, figlio di Davide Cupioli, che ha raccontato ai presenti il valore storico e artigianale di questo dolce tipico della tradizione riminese. La piada dei morti è stata scelta come simbolo dell’identità gastronomica del territorio e della capacità dell’artigianato locale di custodire e tramandare ricette e saperi nel tempo.
Durante l’iniziativa era presente anche Gianluca Capriotti, segretario provinciale di Confartigianato Imprese Rimini, che ha avuto modo di incontrare i parlamentari riminesi Andrea Gnassi e Beatriz Colombo, in un momento di confronto sul valore delle imprese artigiane del territorio.
Il convegno, moderato dal giornalista del Tg1 Gianpiero Scarpati, è stato aperto dal Presidente della Camera Lorenzo Fontana, che ha sottolineato il valore identitario del patrimonio gastronomico italiano e il ruolo centrale dell’artigianato alimentare nel successo del Made in Italy nel mondo.
Al dibattito sono intervenuti anche il presidente di Confartigianato Marco Granelli, il presidente di Confartigianato Alimentazione Cristiano Gaggion, la deputata Arianna Lazzarini e il presidente di ENGIM Antonio Teodoro Lucente.
Nel corso dell’incontro è stato evidenziato come in Italia operino oltre 64 mila imprese artigiane nel settore alimentare, con quasi 250 mila addetti, un sistema produttivo che rappresenta uno dei pilastri del food Made in Italy. Allo stesso tempo è emersa una delle principali sfide del comparto: la difficoltà nel reperire personale qualificato. Nel 2025, a fronte di oltre 176 mila lavoratori richiesti dalle imprese, più di 68 mila figure professionali sono risultate difficili da trovare, con particolare carenza nei mestieri dell’artigianato alimentare come panettieri, pastai e pasticcieri.