“Significativo, ma non definitivo”. È il commento di Mauro Vanni, Presidente di Confartigianato Imprese Demaniali, dopo l’incontro plenario del ‘Tavolo tecnico consultivo in materia di concessioni demaniali marittime, lacuali e fluviali’, convocato dalla presidente Elisa Grande al Segretariato generale del dipartimento per il coordinamento amministrativo della Presidenza del Consiglio dei Ministri.

Significativo perché il documento conferma che la risorsa demaniale in Italia è attrezzata e interessata da attività imprenditoriali ed altro per il 33%, una percentuale che nella sostanza rende estraneo il settore alla direttiva comunitaria ‘Bolkestein’ sulla concorrenza.

L’esito non è definitivo perché al quadro rilevato manca ancora il dato riguardante laghi e fiumi, conteggio che darà la dimensione definitiva delle aree demaniali libere e la percentuale generale occupata è destinata a scendere ulteriormente.

Confartigianato Imprese Demaniali ha chiesto, al termine dell’incontro, che proprio per questo il tavolo resti attivo, poiché è necessario concludere il lavoro e mettere a punto la documentazione completa da sottoporre all’Unione Europea e chiudere definitivamente il capitolo Bolkestein.

Nel frattempo resta aperto e nebuloso uno scenario legislativo nel quale si incrociano sentenze anche contraddittorie e la scadenza del 31 dicembre 2023 per le evidenze pubbliche.

“Confartigianato Imprese Demaniali – conclude il presidente Mauro Vanni – chiede che Governo, Regioni e Comuni collaborino ad un decreto legislativo che blocchi questa scadenza perché in mancanza di decreti attuativi tutte le azioni in corso per organizzarle entro la scadenza sono a forte rischio di invalidità, col risultato di accentuare confusione, diseguaglianza e iniquità”.

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