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Decreto MEF su regitro operatori compro oro

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Decreto MEF su registro operatori compro oro
In data 2 luglio 2018 è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il Decreto che disciplina le modalità tecniche per l’invio dei dati e l’alimentazione del registro degli operatori compro oro. Entrerà in vigore il prossimo 17luglio.
Le istanze presentate da Confartigianato in sede di consultazione pubblica 2017 erano tese ad alleggerire la nuova mole di adempimenti imposti dal Decreto Legislativo 25 maggio 2017 (Disposizioni per l'esercizio dell’attività di compro oro). In particolare si era evidenziata la necessità di non equiparare l’attività commerciale di compro oro a quella svolta in maniera residuale dalle imprese artigiane orafe, eliminando per queste ultime ulteriori elementi di complessità burocratica e richieste di dati già in possesso della Pubblica Amministrazione. Inoltre, per quanto riguarda i contributi per l’istituzione sviluppo e gestione del registro e per una loro adeguata modulazione era stata avanzata la richiesta di escludere dal campo di applicazione della norma le imprese artigiane il cui volume di affari derivante dall’attività di compro oro fosse marginale rispetto all’attività prevalente.
Il Registro non sarà subito operativo. Il Decreto prevede che l’OAM, l’Organismo degli agenti e dei mediatori creditizi presso il quale è istituito il registro avrà tre mesi di tempo - a partire dall’entrata in vigore del decreto - per avviare la gestione del registro. Prima dell’avvio si dovranno infatti stabilire le specifiche tecniche delle procedure di registrazione, accreditamento e utilizzo del servizio di iscrizione da parte degli operatori e quelle di accreditamento e accesso alla sottosezione riservata da parte delle Autorità competenti.
Inoltre il Decreto stabilisce che l’OAM dovrà determinare il contributo previsto dalla legge a carico degli operatori a copertura dei costi di istituzione, sviluppo e gestione del registro. In relazione a quest’ultimo aspetto si segnala che – come da noi auspicato – nella determinazione del contributo a carico degli operatori si terrà conto della natura giuridica e della complessità organizzativa dell’operatore (numero di sedi operative, numero dei preposti) e l’esclusività o secondarietà dell’attività di compro oro esercitata.

 



 



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