Sessant’anni di artigianato a Rimini.
Un racconto
Potevamo anche, come si è soliti fare per queste occasioni, festeggiare i sessant’anni della nostra Confartigianato riminese, pubblicando un bel volume celebrativo, autoreferenziale e tutto patinato, con la storia dell’Associazione e dei suoi protagonisti.
Abbiamo invece pensato che fosse più interessante ricordare i nostri sessant’anni di vita associativa, raccontando la storia dell’artigianato riminese e, di conseguenza, della stessa Rimini, vista, interpretata e testimoniata da alcuni degli stessi artigiani che l’hanno vissuta.
Anche perché l’artigianato per noi è sempre stato il valore fondativo della stessa Associazione e non viceversa.
I sessant’anni della Confartigianato, il suo ruolo ed il forte radicamento sul territorio riminese, risultano ancor più efficacemente, dalle parole stesse degli intervistati.
Non immaginatevi pertanto, uno scenario di soli dati, analisi e confronti, ma fatti di cronaca e riferimenti storici che, però, ritroviamo nel libro, solo di volta in volta, quasi prendessero corpo e spessore, come animati ed illuminati dai racconti degli amici che abbiamo ascoltato.
E così, Rimini e la sua storia, dal dopoguerra in qua, s’intrecciano con quella dell’artigianato, della sua evoluzione e trasformazione e di quei valori economici, sociali e culturali del comparto che rimangono una costante nel tempo. In particolare, la cultura del fare, dell’intraprendere e della responsabilità. Ma anche la genialità creativa ed il coraggio dell’innovazione, la vocazione imprenditiva e spesso solidale con la stessa sfera famigliare.
Noi crediano che l’artigianato sia stato e costituisca, ancora oggi, una grande, insostituibile e preziosa risorsa dell’intero sistema riminese.
Dove c’è artigianato c’è qualità della vita e cultura del territorio.
A questo punto, vorrei ringraziare quanti, con i loro ricordi e le loro riflessioni, hanno voluto vivacizzare e attualizzare il nostro racconto.
Alcuni di essi sono tuttora artigiani, altri sono titolari di piccole e medie imprese, altri ancora sono industriali, ma tutti nel primo dopoguerra, o direttamente o ereditando l’attività paterna, provengono dalla tradizionale impresa artigiana, e tutti, a prescindere dalla dimensione e strutturazione aziendale, sono esempi di eccellenza imprenditoriale.
Quasi a voler significare che si può crescere anche restando piccoli.
Sempre in tema di ringraziamenti, oltre all’editore Massimo Panozzo, sono particolarmente riconoscente all’autore Silvio Crociati, scusandomi con lui se, nella stesura di questo racconto, gli ho spesso scombinato le regole della più collaudata ricerca statistica.
Questo libro è stato pensato anche per lanciare un messaggio a tanti giovani che, nella cultura d’impresa, potrebbero trovare nuove e più interessanti occasioni per realizzare il proprio futuro, ragione per cui, questo racconto dei sessant’anni di artigianato a Rimini, non finisce qui…..ma continua …..anche nel ricordo del Presidente Filippo Capodiferro e di tutti gli amici che, insieme a lui, in questi anni, hanno dato vita alla nostra Associazione.